Fondato nel 2006 da Hideaki Anno e alcuni transfughi dello Studio Gainax (andiamo su, vi devo davvero spiegare chi sono?), lo studio Khara (che in greco significa "gioia" e con il senno di poi doveva chiamarsi "mai 'na gioia") rappresentava, a mio avviso, una sorta di liberazione da quell'"ombra maledetta" che è Neon Genesis Evangelion il quale, a livello produttivo per l'animazione giapponese è stata la più grande miniera d'oro di sempre e al contempo la più grande iettatura che potesse avvenire (basta citare le immortali parole di Hiroyuki Yamaga, uno dei fondatori della Gainax e regista di quel capolavoro dimenticato di Le Ali di Honnemise, a proposito di Shin Seiki Evangelion: "Sarebbe stato meglio non averlo mai realizzato!"). Lo studio apriva i battenti con la seguente dichiarazione di Hideaki Anno:
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Leggete la dichiarazione seguente tenendo conto della sua espressione in questa foto. |
Salvo poi scoprire che stava parlando del Rebuild of Evangelion, una delle operazioni più money milking di sempre. Una vera e propria Cash Cow del mondo dell'intrattenimento animato.
Insomma Hideaki Anno Master of Trolling, come Hideo Kojima.
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Hideo Kojima rispetto a Hideaki Anno ha la faccia da poker, o una paresi facciale. |
Comunque torniamo on topic. Dalle dichiarazione di Anno si riesce comunque a intuire che questo nuovo studio di animazione è nato anche con la volontà di creare cose nuove/inedite, di guardare al futuro anche con un certo sperimentalismo nello stile e nelle tecniche. Ebbene dopo otto anni i risultati sono questi: tre film dell'operazione Rebuild of Evangelion (leggenda metropolitana racconta che Eva 3.33 è stato rifatto da capo a metà lavorazione!), service a non finire (tipo Star Driver, Ponyo, Si Alza il Vento e Black Rock Shooter) e ben DUE lavori originali.
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Il primo lavoro originale di uno studio di animazione è un manga. Di Evangelion. |
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La protagonista di "The Dragon Dentist". |
Potete verderlo a questo indirizzo.
Il secondo cortometraggio ad uscire è Hill Climb Girl, in cui lo Studio Khara tiene occupato il suo staff CG (che probabilmente non ha nemmeno iniziato a lavorare a Evangelion 4.0, opss volevo dire Evangelion 3.0 + 1.0) impegnandolo in una cazzatella di storia adolescenziale/ciclismo tutta in CG. Alcune singole sequenze sono interessanti per realizzazione, per il resto è la fiera dell'animazione da "cinematica inversa", con personaggi che si muovono come manichini. Il sospetto che le scene meglio riuscite siano fatte a mano è molto, molto alto, vanificando almeno l'assunto iniziale. Da questo punto di vista Short Peace di Katsuhiro Otomo era molto più onesto. Sta di fatto però che è una cazzatella che non riesce ad andare oltre la sua tecnica. Non è divertente, non stupisce. Finisce la sua esistenza nello stesso momento in cui è finito sul pc degli animatori il rendering del filmato. Volete vedere invece una cazzatella veramente interessante? Guardatevi Fumiko's Confession. Ancora una volta il re incontrastato del ciclismo in animazione è Melanzane: Estate Andanlusa di Kitaro Kosaka. Qui sotto lo potete vedere, in italiano, in tutti i suoi riuscitissimi 40 e passa minuti.
E per non spoilerarvi nulla, vi invito, semplicemente, a vedere il video a 1080p e con le casse ben sparate.
Shuu, il protagonista, ha mandato a puttane la sua relazione con Hana, la sua ormai ex ragazza e grazie alla sua ossessione per manga/anime ammiccanti e videogiochi. Non si parla di passione, ma di ossessione. Si parla dell'escapismo come unico modo per ottenere esperienza per affrontare la realtà. Certo, certo, lo zuccherino di "alcune volte parlano di cose importanti o ci hanno insegnato molto" ve lo lascio, ma davvero pensate che Maido, Waifu/Husbando e roba come KODOMO NO JIKAN dicano realmente qualcosa?
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Questa signori, è la cosa che più si avvicina alla pedofilia legalizzata. |
Ma andiamo con ordine. Analizziamo i fatti.
Shuu è sul letto. Apatico.
Dalla sua camera si evince che ha molte passioni.
Ha sostituito nella cornice digitale la foto della sua ex ragazza, con quelle delle sue Waifu, un personaggio praticamente clonato in serie che si chiama MEME, di cui, se notate nell'immagine precedente, ha anche il poster in camera.
Prendono vita e invitano il loro mondo che rappresenta un angolo di comfort, rispetto a quanto "life is a bitch".
Tutti sarebbero contenti in quella situazione e pure Shuu lo è.
Il mondo dove però lo hanno invitato è un universo IPERSESSUALIZZATO fortemente KAWAII, pieno infinite copie di MeMe. La più incredibile e completa accozzaglia di stereotipi di scene di Fan Service mai portata in animazione (e con che qualità!).
Solo che poi qualcosa cambia verso. Le "Waifu" mostrano il loro vero volto e con fare gentile lo portano da quella che si può considerare la loro "Regina".
Passando da esssere così, classico emblema da Hypersexualized Kawaii con tanto di bikini / intimo / pantsu "Shimapan" ovvero quell a bande blu e bianche.
A diventare così.
Le loro zone erogene (clitoride, capezzoli) sono collegate tra di loro da un filo, collegato a sua volta a un collare, da cui parte un altro filo/guinzaglio, tenuto saldamente in mano dalla Regina. Come se fossero la rappresentazione del folle paradigma della "Troia Fedele". Le sequence successive sono tutte votate all'ammiccamento sessuale, senza però tutta la patina da "Innocente Puttana Kawaii" che prima caraterizzava i movimenti delle MeMe.
Tutte legate. Tutte in gabbia. Tutte tenute sotto controllo.
Fino a che l'assalto della Regina che letteralmente lo domina montandogli sopra, lo spiaccica tra i seni in una scena che sembra molto "Kaori è dentro di me e sta soffrendo".
Shuu si risveglia. Tutto sembra finito. Apparentemente.
La Regina però esce dalla cornice digitale e già intuiamo chi può realmente essere.
E con la cosa che assomiglia più una cumswap che a una "contaminazione", trascina il protagonista in un livello ancora superiore di profondità.
Dove finalmente vediamo la faccia della sua ex ragazza.
Dove vediamo che è stato lui a lasciarla.
Dove una Regina dall'aspetto della sua Ex, creata da lui stesso letteralmente lo mangia.
La consapevolezza di ciò che ha fatto e di cosa ha perso, lo porta a reagire.
GROSSO ERRORE.
Perchè per quanto forte si sentirà...
Per quante MeMe distruggerà...
Si troverà comunque contro un avversario con cui non può vincere. Anche se assomiglia a una specie di Utero Spaziale che lancia raggi di luce a tempo di musica.
Una sorta di Dea, Regina delle MeMe, che appare sospesa in un qualcosa che è palesemente l'interno di una Vagina.
Una Regina che inglomerà la figura ancora positiva della sua ex dentro la sua vagina, diventandone un tutt'uno.
Shuu però alla fine dovrà comunque sottomettersi, perché anche la forza con cui ha cercato di reagire l'ha trovata dalla stessa fonte malata che ha generato tutto questo.
Il protagonista si risveglia sul suo letto. Pronto per rincominciare il tutto dal principio.
La rete è esplosa letteralmente. Si sono passati dai Meme su Me! Me! Me! alle fan art (quando secondo me è paradossale con un'opera del genere) su Meme. L'ipotesi più accreditata è che il tutto non sia altro che un'enorme loop di apatia, autocompiamento, disgusto di se stessi, consapevolezza tentativo di reagire, fallimento, apatia, autocompiamento, disgusto di se stessi, consapevolezza tentativo di reagire, ecc...
In 6 minuti Me! Me! Me! dice quello che Neon Genesis Evangelion ha "tentato" di dire a un certo pubblico per 20 anni, finendo per diventare la medicina avvelenata che ha reso Rei la Waifu Perfetta per una intera generazione di 30enni che hanno fatto maratone di masturbazione a sangue su una 14 enne.
Internet in 30 secondi però ha spiegato la stessa questione con due semplici meme. Videogiochi, sigaretta. Che Hibiki Yoshizaki conosca questi due meme?
Se accettiamo che ciò in cui si svolge questa inquaratura è un utero, allora...
In questa immagine, dove ne viene inquadrato il fondo / cervice è un uovo fecondato?
Se Hana gli stesse chiedendo in ginocchio chiedendogli palesemente di non andarsene avendo saputo che era incinta e lui per tutta risposta non solo l'ha abbandonata, ma si è rifugiato dalle sue Waifu, nel suo mondo interno. Ormai contaminato da ciò che è successo, dalla realtà e dalla sessualità femminile che ha sporcato le sue amate Waifu.
Qualunque sia l'interpretazione però alla fin fine, si può fare una considerazione che è inoppugnabile. Tutto questo è il frutto di un punto di vista estremamente maschile e non intendo soltanto perché l'autore è maschio. Una donna difficilmente non avrebbe mai espresso la separazione e la paura della sessualità femminile in quel modo. Sopratutto perché è una espressione istitniva filtrata però dal raziocinio.
In sostanza tutto sto casino per dire: "La Fia ci fa, la Fia ci sfa.".
Bell'analisi.
RispondiEliminaQuando hai linkato me me me hai però ri-linkato le melanzane ^^
Sicuro? Non trovo il punto. Il problema è che ho dovuto sostituire il filato youtube perchè lo stanno tirando giù che è una bellezza.
EliminaOra è Ok. Boh. Prima c'erano 2 volte le melanzane. Vero, lo trovo molto inadatto per youtube.
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