26/10/14
MANUTENZIONE
Questo blog ufficialmente entra in manutenzione da oggi. Dopo Lucca alcune importanti novità.
10/02/14
Satana Snake - Reloaded
Nuovi studi per "Satana Snake", del buon Arjuna Susini. More to come!
06/11/13
Kiki's Delivery Service live action! - Smarmella tutto!
Si, avete capito bene. Il film dal vivo del carinissimo film di animazione "Kiki's Delivery Service" (in Italia "Kiki - Consegne a domicilio" e in Giappone "魔女の宅急便 - Majo no takkyūbin") verrà trasposto in live action, dai giapponesi.
Questo il trailer
La mia unica domanda è: perché? Perché dare una cosa del genere? Non intendo che non doveva essere fatto, mi riferisco proprio alla qualità che traspare dal suddetto trailer. Per arrivare a quello, partendo da questo:
cosa ci vuole? Per donare a tutto quell'aspetto "televisivo", quella fotografia tutta "smarmellata". Senza considerare che ho visto cosplayer più convincenti di lei (anche se è carina, certo l'avevano anche a prendere brutta) e che il production design generale pare davvero povero. E poi scusate, ma l'ambientazione originale dov'è andata? Perché Koriko è così "fottutamente" giapponese quando Miyazaki & Co partirono per la svezia per fare ricerche sull'architettura?
Questo live action potenzialmente si può posizionare tranquillamente insieme a quello iper merdosissimo di Devilman.
E anche se non è live action, il film CGI di Captain Harlock pare pure peggio.
Comunque il prossimo che mi dice che solo i giapponesi possono fare "merda" a partire dalla loro "merda" si merita merda.
07/10/13
Provaci ancora Yamato Video...
La Yamato Video ha deciso di aprire il proprio canale Youtube, dove saranno uploadati regolarmente episodi di anime sia doppiati che sottotitolati. Una bella iniziativa devo dire che, sicuramente, vuole mettersi in concorrenza con Dynit e PopCorn TV, servizio che molti lamentano per la qualità dello stream, della risoluzione e della pesantezza del sito stesso. La prima serie ad inaugurare il servizio è High School of the Dead, serie "farsa" ideati dai fratelli Daisuke Sato e Shouji Sato, conosciuti in ambito Doujinsi con il nome d'arte di DAW (Digital Accel Works). Sulla carta il progetto è ottimo. Ci si appoggia su una piattaforma rodatissima che ha dalla sua l'integrazione con tantissimi servizi Google e che volente o nolente è comunque più leggero e meno "chiuso" di Popcorn TV. Quando però gli anime fan si apprestano a guardare la prima puntata di High School of the Dead, che già com'era stato annunciato sarebbe stata sottitolata, ad alcuni utenti si è gelato il sangue nelle vene. Quei sottotitoli non erano nuovi. Erano già apparsi da qualche parte. Erano dei sottotitoli di un pessimo fansub. La rete fa preso a scoprire l'accaduto ed esporlo alla rete con tanto di comparazione che potete vedere qui sotto.
Adesso Yamato Video. Due paroline. Mi porti una serie ufficialmente "inedita" in Italia (perché già ampliamente fansubbata), con la possibilità di godersela a 1080p Full Hd e poi mi cadi su una cosa de genere? Non voglio dire che si sta facendo la figura dei "cioccolatai", ma sicuramente dei poco seri sì. Però a Yamato Video gli voglio bene, perché la prima VHS di anime che ho mai comprato era la loro.
Venus Wars, Yamato Video Vol. 02, 1992.
Quindi per favore, vedete di non mandare tutto in merda ok? S eproprio dovete prendere qualcosa dai fansubber, fate come Dynit che almeno è andata a prendere dei buoni fansub e sopratutto gli ha chiesto il permesso instaurandoci anche un dialogo.
22/09/13
[Corto-Metrò] The candidate di David Karlak (Usa, 2013)
Cosa dire di questo cortometraggio di ben 19 minuti? Semplice. Per quello che mi riguarda è un capolavoro. David Karlak, il regista di questo corto, e gli sceneggiatori Marcus Dunstan e Patrick Melton, confezionano un adattamento del breve racconto omonimo scritto da Henry Slesar. Girato in un bellissimo 35 mm in pellicola (merito anche dell'azzeccarissima fotografia di Bradon Cox), questo piccolo gioiello poteva essere benissimo essere un episodio di "Ai Confini della Realtà" e sarebbe stato perfetto. Giusto per dire che caga in testa a tutti gli episodi moderni di quella serie.
Menzione poi per il personaggio di Carl Tucker, interpretato da un perfetto Robert Picardo.
Ha un unico difetto, non ci sono i sottotitoli, per cui è tutto in inglese.
Ricordate che la frase "Il valore di un uomo può essere quantificato dall'importanza dei suoi nemici.". è la frase che tiene in piedi un ufficio intero.
15/09/13
[Corto-Metrò] Sight di Eran May-raz e Daniel Lazo (Israele, 2012)
Si continua con il "simpatico corto della domenica" con Sight di Eran May-raz e Daniel Lazo, realizzato come diploma per l'Accademia di Belle Arti di Bezalean. Cosa succederà alle realazioni personali quando la realtà aumentata e i "real live achievement" entreranno per davvero nella vita di tutti i giorni?
Buona visione!
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13/09/13
[Fumetti-Mente] Il gioco di Orson Scott Card
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| Orson Scott Card. Già... Proprio quell'Orson Scott Card. |
Tutto era iniziato con un annuncio. Il famoso autore di fantascienza Orson Scott Card, autore dell'altrettanto famoso romanzo di fantascienza Il gioco di Ender, da cui la Summit Entertainment sta realizzando un film ad alto budget, avrebbe scritto il primo numero di una nuova testata digitale della DC Comics, Adventures of Superman, e che sarebbe stato disegnato niente meno che da quel mito di Chris Sprouse (se non sapete chi è reperitevi immediatamente in albetti quel capolavoro di Tom Strong, pubblicati attualmente da RW Lion).
Su internet suonano le tombe dell'apocalisse. Come solo "l'internet" sa fare.
Lo ammetto, non ero al corrente delle attività "anti matrimonio egualitario" di Orson Scott Card. Qui però non stiamo parlando di semplici opinioni, ma di qualcosa di più. Perché quando usi il tuo peso come autore di fantascienza, che ti ha portato un sacco di premi, per supportare l'azione del The National Organization for Marriage, diventa qualcosa di più di una semplice opinione, diventa attivismo politico, sopratutto se le obiezioni che vengono portate a favore del famoso Proposition 8 (referendum con cui si chiedeva l'abilizione in California del matrimonio egualitario, referendum dichiarato dalla corte suprema incostituzionale) erano uguali a quelle dei coloro che si opponevano ai matrimoni misti ("il passo successivo sarà quello di legalizzare la pedofilia, la zoofilia e la poligamia!". Stesse identiche parole.).
Dopo l'annuncio incominciano ad arrivare messaggi infuocati che chiedono l'allontanamento di Orson Scott Card da Superman (inteso proprio come personaggio) perché, secondo molti, sarebbe in totale contrasto con i valori morali di cui il personaggio è portatore. Fioccano inoltre le dichiarazioni di moltissime fumetterie americane che in seguito al coinvolgimento di Orson Scott Card nella testata non solo non l'avrebbero consigliata ai loro clienti, ma addirittura non acquistato la versione cartacea quando si sarebbe resa disponibile.
Dopo che i media si gettarono a capofitto sulla storia, amplificando ancora di più tutta la caciara che si è venuta a creare attorno alla testata, il disegnatore Chris Sprouse decise di uscire fuori dal progetto. La motivazione ufficiale di tale gesto è, secondo le sue parole, il fatto che si stesse discutendo più di ciò che c'era attorno al fumetto che sul fumetto stesso. Il numero di Adventures of Superman scritto da Orson Scott Card scompare, facendo scalare in avanti i previsti numeri successivi. Storia finita? Nemmeno per sogno.
A parte l'affermazione, risalente al primo agosto del 2013, di Dan DiDio che la storia di Orson Scott Card non sia stata cancellata, ma soltanto sospesa in attesa di un disegnatore disponibile (andiamo, quanto gli ci vorrà alla DC Comics a trovare un disegnatore disponibile? Se proprio dovete farlo per questioni di contratto fatelo disegnare a Liefield.), tutto questo è ricaduto su un'altro titolo atteso. L'adattamento cinematografico di Il gioco di Ender.
Qui non si trattava di un "semplice" fumetto, ma di un adattamento cinematografico di un vendutissimo romanzo di fantascienza con un budget da ben 110 milioni di dollari. Anche su quello è iniziata una chiamata alle armi per boicottare in toto il film e qualsiasi cosa a esso legato. La Lions Gate e la Summit Entertainment hanno evitato di invitare Orson Scott Card alla conferenza del film al San Diego Comicon per evitare controversie, rilasciando dichiarazioni che invece loro sono a favore del matrimonio egualitario.
In tutto questo Orson Scott Card ha buttato sul tavolo alcune affermazioni e giustificazioni che suonano contraddittorie. Tipo che se è quella la libertà di cui tanto si riempiano la bocca i sostenitori del matrimonio egualitario, che deve essere giudicato per quello che scrive non per quello che pensa (peccato che i suoi libri da un certo momento in poi, sopratutto i seguiti di Ender siano strapieni di metafore contro l'omosessualità) e la più bella, cioè che la gente non si deve preoccupare perché il film non sarà un adattamento del suo libro (mossa di difesa imposta dalla Summit oppure implicazione freudiana che c'è qualcosa dietro anche quel libro?). Oltre al fatto che le leggi contro l'omosessualità scritte nei libri devono rimanere nei libri.
Mi dispiace, ma non sono d'accordo. Un conto è scrivere di un futuro traboccante omofobia (parlo per esempio, qualunque esempio), un conto è scrivere di un futuro traboccante omofobia e essere d'accordo con ciò che si scrive. Anche perché la vita stessa di Orson Scott Card, non lascia molti dubbi a tal proposito.
Uno scrittore dovrebbe essere sempre responsabile e consapevole di ciò che scrive.
Quindi, più o meno la situazione per quello che riguarda Orson Scott Card è questa, con tutti ad aspettare gli incassi per il film de Il gioco di Ender, per dare la possibilità alla DC Comics di pubblicare quel storia saltata di Adventures of Superman. Cosa me lo suggerisce? Non so, magari il fatto che la Viacom, il colosso dietro Warner Bros e Dc Comics, ha anche una partecipazione azionaria nella Summit Entertainment. Quando si dicono le coincidenze...
Si possono incasinare ancora di più le cose? Si può. Sopratutto se il tuo nome è Kathy Kane / Batwoman. Alla prossima puntata.
Piccola curiosità: Orson Scott Card si è sempre detto
contro le fan fiction, quando invece ne ha scritte molte. Quella che vale la pena citare è una fan fiction dell''Amleto che trabocca omofobia da tutti i pori.
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10/09/13
[Anima-Azione] Fantasy - DyE
Torno più che volentieri sull'argomento animazione riprendendo un bellissimo video di Jérémie Périn, prodotto da Tiger Sushi ed Excuse My French, per la canzone Fantasy del gruppo musicale DyE. Prima di parlarne però preferisco lasciarvi direttamente al video, senza perdere tempo. Attenti perché anche se si parla di Youtube, è comunque roba NSFW!
Allora... da dove cominciare? La prima volta che lo vidi mi lasciò ovviamente stupefatto, con quella espressione tipica di chi, a occhi sgranati, esprime un DAFAQ?! grosso come una casa. Abbagliato dalla bellezza tecnica del video ho pensato che fosse solo un vulgar display of Mind Game animation influence. Ovviamente mi sbagliavo. Mi sono ricordato una regola aurea: gli animatori hanno il cervello in un altro mondo. Spesso basta prendere un semplice concetto, portarlo in una situazione innocente e ribaltare completamente la sua valenza.
Esempio:
Concetto: scoperta della sessualità.
Situazione: tipica bravata adolescenziale.
Ribaltamento: per la protagonista sarà un evento da film horror.
Alla fine Fantasy non è altro che l'orrore del cambiamento che la scoperta della sessualità porta nella vita di ognuno, rappresentato però stando a cavallo tra Lovecraft e La Cosa di John Carpenter (che comunque si è rifatto molto al solitario di Providence, uno degli autori del nostro Carpentiere preferito). I corpi si fondono, diventano mostruosi, famelici, decisamente non più umani, oltre al bestiale. Come la tipa che, di fatto, fa un blowjob al ragazzo ancora vergine (capibile dal suo impaccio nel baciare la protagonista nella prima parte del video), fondendosi con lui. Oppure con l'altro ragazzo che con il suo braccio/baco/erezione (ricorda una scena in particolare del manga L'ospite Indesiderato di Hitoshi Iwaaki) penetrava fino all'altezza dello sterno l'altra ragazza, che cerca di "coinvolgere" la vergine del gruppo in quella specie di riproposizione in chiave ancora più mostruosa dell'orgia di quel capolavoro di Society di Brian Yuzna. Il fatto che proprio nella piscina, all'inizio del video, lei abbia visto muoversi qualcosa tra le sue gambe (il ragazzo impacciato comunque le piaceva? Anche se la faccia perplessa quando lo vede sembra suggerire tutt'altro) ci porta alla parte finale del video. Sempre attraverso la piscina la ragazza entra in un mondo parallelo dove un gigantesco mostro composto da quelli che sembrano enomi corpi fusi insieme le fa letteralmente esplodere la testa, qualcuno direbbe "dopo averne ammirato l'oscena grandezza". A parte il finale che conferma una delle regole del cinema horror/slasher ("sesso = morte") secondo me è molto più di un semplice "Sei davanti a Cthulhu. Sei morto. Facciamo un altro personaggio". Quello a cui ci si trova davanti altri non è che una sorta di Dio della libido, la cui stessa esistenza non fa altro che "deflorarla" a livello mentale, o se preferite farle esplodere le orbite e bruciarle il cervello.
Più o meno quello che succede nella testa di chiunque alla prima penetrazione (sia subita che effettuata).
Secondo me il termine più adatto coniato sulla Terra per definire l'orgasmo, e ciò che ne consegue, l'hanno creato i francesi.
"La petite mort", la piccola morte.
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08/09/13
[Corto-Mètro] Dobra Sgnobra di Enrico Salimbeni (Italia, 1996)
Inauguro questa nuova rubrica, dal titolo di Corto-Métro, che presenterà cortometraggi live o di animazione che a mio avviso meritano almeno uno sguardo. Partiamo con un cortometraggio di quasi dieci minuti dal titolo di Dobra Sgnobra, scritto e diretto da Enrico Salimbeni. Questo cortometraggio italiano del 1996 vede contrapposte due produttrici straniere di merendine che pur di fregare il proprio maggiore concorrente in un mercato composto da redditizi ragazzini sono disposte a fare di tutto tutto, ma proprio di tutto.
Buona visione!
Buona visione!
06/09/13
[Anima-Azione] Lupin The 8th
No, non ho sbagliato numerazione, stiamo proprio parlando di Lupin The 8th. Andiamo con ordine.
La nostra storia ha inizio nel 1981, quando lo studio di animazione francese DiC Audiovisuel (che sta per Diffusion, Information et Communication) collabora con la giapponese TMS (che sta per Tokyo Movie Shinsha) per la creazione di una versione scifi dell'Odissea. Nasce così Uchū Densetsu Yurishīzu Sātīwan, conosciuto come Ulisse 31 (cliccate qui se volete rivedervi la sigla italiana, che tra le altre cose usa la stessa base musicale della sigla francese). La collaborazione si dimostra molto proficua sia in termini di qualità di produzione che in termini di esportabilità (la serie è andata praticamente in giro per mezzo mondo, anche se in giappone arrivò cinque anni più tardi come serie di OVA e solo sette anni più tardi come serie tv) e poteva vantare non solo uno staff di tutto rispetto, con grandi nomi come il mai troppo compianto Shingo Araki al character design e Shoji Kawamori al mecha design). Per cui... Perché non ripetere questa collaborazione?
Siamo nel 1982 e la DiC Audiovisuel chiede alla TMS: "Sapete, quel vostro Lupin III ci piace un casino, solo che è troppo "forte" per il mercato internazionale. Perché non lo ambientiamo nello spazio?".
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| "Io? Nello spazio? E cosa avremo poi? Sailormoon che solca il cosmo a cavallo di un windsurf spaziale?" |
Lo staff è di prim'ordine e vedeva alla regia, anche se non accreditato, Rin Taro e come character designer Shingo Araki e Michi Himeno (responsabili di quel capolavoro di design che è Lady Oscar). Il budget era altissimo per una collaborazione, soltanto che, per andare dietro agli standard "morali" internazionali furono richiesti e ottenuti una serie di cambiamenti radicali al personaggio originale. Tenetevi pronti.
- La serie è ambientata nel futuro e vede per protagonisti i discendenti di quinta generazione di Lupin III, Daisuke Jigen e Goemon Ishikawa XIII (da qui appunto il titolo di Lupin The 8th che in Francia sarebbe diventato Arsène & Cie - Arsène e gli altri).
- La serie non poteva avere come protagonista un ladro, per cui il suo "lavoro" passò da essere ladro internazionale a tempo pieno a squattrinato detective privato. Ovviamente questo andò a influenzare anche il personaggio di Jigen che al posto delle sue caratteristiche sigarette torte, scartava lecca lecca di continuo. Cosa strana, il discendente di Zenigata avrebbe mantenuto la pipa, giustificandone la sua presenza nell'essere un comunicatore in miniatura.
- Altro punto spinoso. Le armi. La prima serie di Lupin è rimasta famosa perché, ben quaranta anni fa, metteva in animazione armi realistiche, sia nel design nel nel loro funzionamento, con una precisione tale da colpire tutt'oggi (merito del direttore delle animazioni Yasuo Ōtsuka che non fece altro che mettere in pratica quello che aveva giornalmente fatto anni prima, occupandosi della manutenzione delle armi da fuoco e delle Jeep della sezione narcotici della Polizia di Tokyo). Quindi, non solo tutte le pistole furono sostituite da una serie di pistole laser che non versavano alcuna goccia di sangue (addio Magnum di Jigen!), ma farne le spese fu anche la spada di Goemon che divenne una katana laser (addio Zantetsuken!).
Quindi per farla breve siamo passati da questo
a questo
Da questo

a questo
Lupin The 8th venne stroncato (e dico "per fortuna") sul nascere dagli eredi di Maurice Leblanc, la cui causa sull'uso improprio del personaggio di Arsène Lupin (di cui non scordiamoci, Lupin III è discendente) investì in pieno il progetto e costrinse anche Lupin III ad assumere all'estero i più assurdi nomi, come Wolf in America o Edgar de la Cambiole in Francia (adesso questo divieto è caduto, dopo che Arsène Lupin è diventato un personaggio di dominio pubblico). Venne realizzato soltanto il primo episodio, dal titolo "L'uomo dal passato", monco però delle voci, (tutto venne stoppato pochissimo tempo prima della registrazione della traccia di doppiaggio) e la sceneggiatura del secondo episodio, il cui contenuto o titolo è ancora ignoto.
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| Ti inseguo Lupin VIII, perché non ne ho motivo! |
Ciò che c'è da notare in tutto questo è che con la trasformazione di Lupin da ladro a detective, cade anche il motivo per cui lo Zenigata del futuro dovrebbe essere così ossessionato dal catturarlo. In Lupin The 8th, la debolissima motivazione che lo spinge ad andare avanti non è altro che il passato criminale del suo avo.
Nel caso lo vorreste vedere qui sotto c'è il corto completo, ovviamente senza dialoghi, preso dalla versione francese Arsène & Cie e raccolto nella raccolta DVD/Blu-ray Lupin III - Master File.
Curiosità: di Lupin The 8th esiste anche un manga (durato un solo volumetto), serializzato sulla rivista Hyakuten Comic e raccolto in volume dalla casa editrice Futabasha, e i rarissimi cell di animazione relativi all'unico episodio mai realizzato sono venduti a peso d'oro.
Ultima cosa. È il 1983 e la DiC Audiovisuel e la TMS decidono di far partire un'altra collaborazione aggiungendo nell gruppo di finanziatori anche l'America e il Canada (nella figura dello studio Nelvana, i realizzatori del bellissimo lungometraggio di animazione Rock & Rule, di cui parleremo prossimamente) e riprovandoci un'altra volta con un personaggio investigatore.
Da questa collaborazione nasce..
Si, avete visto bene. L'ISPETTORE GADGET. Prima serie di animazione in assoluto a essere trasmessa in stereo. La cui prima serie, iniziata nel 1983 e terminata nel 1986, vedeva alla realizzazione delle animazioni la TMS e lo studio Cuckoo Nest di Taiwan (che vedeva sempre la presenza di Shingo Araki come animatore).
Ricapitolando: Lupin The 8th era davvero una pessima idea che per fortuna ha incontrato il destino che meritava. Anche un'altro episodio pilota della DiC ha fatto la fine che meritava, ma questa signori miei è materia per incubi.
Ps: ora che ci penso, ma Fujiko Mine che fine ha fatto in Lupin the 8th?
Nel caso lo vorreste vedere qui sotto c'è il corto completo, ovviamente senza dialoghi, preso dalla versione francese Arsène & Cie e raccolto nella raccolta DVD/Blu-ray Lupin III - Master File.
Curiosità: di Lupin The 8th esiste anche un manga (durato un solo volumetto), serializzato sulla rivista Hyakuten Comic e raccolto in volume dalla casa editrice Futabasha, e i rarissimi cell di animazione relativi all'unico episodio mai realizzato sono venduti a peso d'oro.
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| Ho davvero voglia di leggerlo... |
Da questa collaborazione nasce..
Si, avete visto bene. L'ISPETTORE GADGET. Prima serie di animazione in assoluto a essere trasmessa in stereo. La cui prima serie, iniziata nel 1983 e terminata nel 1986, vedeva alla realizzazione delle animazioni la TMS e lo studio Cuckoo Nest di Taiwan (che vedeva sempre la presenza di Shingo Araki come animatore).
Ricapitolando: Lupin The 8th era davvero una pessima idea che per fortuna ha incontrato il destino che meritava. Anche un'altro episodio pilota della DiC ha fatto la fine che meritava, ma questa signori miei è materia per incubi.
Ps: ora che ci penso, ma Fujiko Mine che fine ha fatto in Lupin the 8th?
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