17/10/12

Una firma per L'Insonne


Questa è la "locandina" della petizione online che Enrico Ruocco ha lanciato per chiedere il ritorno dell'Insonne delle edicole italiane.

Chi o cosa è L'Insonne? Wikipedia recita così, nella pagina ufficiale dedicata al personaggio:

La bella e la morte - Numero 0 della prima serie de L'Insonne
"L'Insonne è un thriller esoterico che ha come protagonista Desdemona "Desdy" Metus, una giovane DJ di Radio Strega, una piccola radio privata di Firenze. Desdemona è affetta da una inspiegabile forma di insonnia, probabilmente di origine traumatica, che sembra permetterle di percepire aspetti della realtà normalmente nascosti alle persone comuni. La trasmissione radiofonica notturna che conduce si intitola L'Insonne e, grazie ad essa, Desdemona entra in contatto con gli ascoltatori che spesso si dimostrano personaggi incredibili e misteriosi. Il padre di Desdemona, Isaia Metus, sembra affiliato ad una strana setta esoterica di stampo massonico, La Fratellanza, in perenne lotta con una fazione avversa, la Loggia Nera. La protagonista del fumetto scoprirà con orrore che la lotta tra queste due società segrete sembra orbitare proprio intorno a lei, determinando moltissime vicende della sua vita. Il fumetto tratta anche di misteri reali, come il Manoscritto Voynich, la Porta Alchemica di Roma, ma anche di altri fatti storici come l'armadio della vergogna o i crimini compiuti durante la guerra in Afganistan. La trama de L'Insonne è una commistione di giallo, noir, intrighi politici, occultismo e teoria della cospirazione, ma non tralascia temi più intimi e poetici della vita umana."

Chi o cosa è L'Insonne per me? Tantissime cose. Nel 1994 avevano appena incominciato a frequentare una famosa fumetteria di Firenze, Comics & D'intorni, e un giorno (mi sembra di ricordare un sabato, ma non ne sono così sicuro) mi sono ritrovato nel mezzo di questa presentazione di un fumetto di nome L'Insonne che, inaspettatamente, era ambientato a Firenze, la città in cui sono nato e in cui ancora vivo. Mi piacevano le copertine, di Marco Nizzoli (che poi avrei seguito sul bellissimo E.S.P.), mi piacevano i disegni dentro l'albo (che nel numero 0, La bella e la morte, sono dello stesso Nizzoli, mentre nel primo numero, Giustizia è fatta!, sono di Giuseppe Di Bernardo) e mi piacevano le storie. Mi è dispiaciuto molto quando dopo solo tre numeri e un numero zero la pubblicazione, a opera dell'editore romano BBD Press, si interruppe. 

Meclet! Meclet! - Numero 3, e ultimo, della prima serie de L'Insonne
Ciò nonostante dopo due anni Desdemona Metus/L'Insonne si ripresenta nelle fumetterie italiche con un albo speciale dal titolo Sono tornata! a opera della TBC Press nel 1996. Ci vorranno ben otto anni e due pubblicazioni speciali della Titivillus Editore per rivedere un'altra volta L'Insonne in edicola.

Overture - Numero 0 della seconda serie regolare dell'Insonne.
A novembre del 2004, la Free Books annuncia la pubblicazione in edicola di una nuova serie regolare dell'Insonne che però vede di nuovo interrotte le pubblicazioni al decino numero dal titolo di Terribilis est locus iste, e che voerrà ripresa e portatata a termine, con una numerazione azzerata dalle Edizioni Arcadia.

La tana de lupo - Numero 1 della de L'Insonne, per l'Edizioni Arcadia.
Chi o cosa è L'Insonne per me? E' uno dei motivi per cui faccio fumetto, perché mi ha insegnato che se hai un peronaggio forte devi lottare contro qualunque avvertità per farlo valere.

Chi o cosa è L'Insonne per me? E' uno dei motivi per cui vorrei fare tanto un fumetto formato "Bonelli" ed è un sogno che si è avverato quando mi è stata concessa la possibilità di scrivere per Verticalismi una piccola storia autoconclusiva dell'Insonne, che è stata anche raccolta nel volume Rumori di fondo, pubblicato dall'Edizioni Arcadia in occasione dell'Uchronia Comics Convention di San Marino.

Chi o cosa è L'Insonne per me? E' un personaggio a cui sono molto affezionato e che penso abbia ancora molto da dire. 

Quindi. Il momento è quello che è, ma qualcosa si può fare: 
  • Se non conoscete il personaggio, ma adesso siete incuriositi da quello che ho scritto sopra. 
  • Se lo conoscete e vi piacerebbe leggerne in edicola di nuovo le sue avventure.
  • Se vi lamentate che non ci sono fumetti italiani ambientati in Italia.
  • Se non lo conoscete, non leggete fumetti, ma comunque vi rompe le scatole che un prodotto Made in Italy debba combattere contro il destino in questo modo.
Andate su questa pagina e firmate, usando anche il vostro account di Facebook, per lanciare un piccolo sassetto nello stagno.

Grazie del vostro tempo e essere arrivati a leggere fino a qui.

11/10/12

Squillo - "Excusatio non petita, accusatio manifesta"

Prima di qualsiasi altra cosa guardatevi questo video.




Immanuel Casto è uno che non ha bisogno di presentazioni (se proprio volete una "presentazione" di questo alfiere del Porno Groove ascoltatevi in sequenza Anal Beat, Killer Star, Crash e la famosissima Escort 25). Quello che a prima vista potrebbe sembrare solamente una divertente e ironica pubblicità in stile americano di un gioco di carte che ben troppo ricorda certe "regole della casa" politica italiana in realtà nasconde il sito ufficiale di Squillo, il gioco di carte (illustrato da Martina Poli). Dato che però Immanuel Casto le cose le fa per bene e per davvero, il gioco di carte se l'è creato sul serio. Sarebbe dovuto andare in vendita dal 1° ottobre a 18 € + spese di spedizione, 15 € se vieniva prenato entro il 1° novembre.

Sarebbe.

Perché a causa del successo del video, che attualmente conta più di 140.000 visualizzazioni, e del successo della prenotazione del gioco qualcuno se n'è interessato. Nella fattispecie l'interessamento è venuto dalla senatrice Emanuela Baio Dossi (ex Margherita, ex PD, adesso in forze all'APL 'Alleanza per L'Italia' che, se Google non mi tradisce, è stato fondato da Francesco Rutelli nel 2009) ha deciso che quel gioco non s'hà da fare, nè ora, nè mai! Per il semplice fatto che, a suo avviso, Squillo incita alla prostituzione e all'omicidio. Ovviamente non poteva limitarsi a una semplice dichiarazione o a un comunicato a mezzo stampa. No, ci voleva un'interpellanza al senato italiano con tanto di appello al Presidente della Repubblica, Premier, Ministro delle Pari Opportunità e probabilmente anche Topo Gigio (che fonti certe ci indicano come capo della Gran Loggia Regolare d'Italia). Questo un estratto del suo intervento:

Senatrice: Signor Presidente, chiedo, a nome di molte colleghe e anche di alcuni colleghi (ma abbiamo iniziato la raccolta di firme solo pochi minuti fa), di ritirare dal mercato il gioco di carte «Squillo» e di rimuovere immediatamente il relativo spot. Lo chiediamo perché incita alla mercificazione del corpo femminile, parla di vendita di organi umani, incita all’uso di eroina e di antidepressivi e (mi vergogno a dirlo, ma lo faccio solo per far capire l’orrore che è sui nostri siti web e che potrebbe entrare nelle nostre case) a pratiche sessuali disumane (dei roditori si cibano di parti intime femminili). Non dobbiamo consentire ciò. Si propugnano anche delle affermazioni blasfeme: «Credo che il fatto che qualcuno abbia potuto, non solo concepire questo gioco, ma addirittura produrlo e metterlo in vendita, sia la prova che Dio non esiste». Ogni giocatore guadagna molti soldi e ne guadagna di più se ammazza le donne e se vende gli organi femminili. C’è un prezzo diverso a seconda dell’organo e della donna: se la donna è una squillo invece di una ragazza giovane, vale di più. È una cosa orrenda. Non mi sarei mai immaginata che potesse circolare una cosa del genere. Ma non è solo per una questione morale, che chiediamo di ritirare questo gioco di carte. La nostra richiesta è legata anche al fatto che individuiamo delle fattispecie di reato, perché sostanzialmente si istiga allo sfruttamento e all’induzione alla prostituzione e si incita all’omicidio, alla vendita di organi e all’uso di eroina: fattispecie, queste, tutte previste, ovviamente e fortunatamente, dal nostro codice penale. Oltretutto, non c’è alcun limite all’accesso dei minori. Oltre a questa richiesta, domani presenteremo una lettera alla Presidenza del Senato affinché la indirizzi al presidente Monti, al Ministro dell’interno, dal quale dipende la Polizia postale, e al Ministro delle pari opportunità. Credo che l’affermazione della dignità umana non possa essere negata neppure da un simile gioco.

Presidente: Senatrice Baio, la Presidenza prende atto della sua sollecitazione, si associa alla denuncia e invita alla presentazione, in aggiunta alla lettera, di un’interrogazione urgente sul tema.

Ovviamente, come in altri casi analoghi...
PIATTO RICCO
MI CI FICCO!

L'Avvenire si accoda tutto pimpante affermando che il video è un attacco alla religione cattolica, che magari è finanziato dalla lobby gay/comunista/atea/evoluzionista/abortista/pro-contraccezione (questo non l'hanno detto, ma sono sicurissimo che l'hanno pensato) e che probabilmente si rodono perché qualcuno ci ha pensato prima di loro (questo non lo ammetteranno mai, ma sono sicuro che stanno cazziando qualcuno nel'ufficio Ricerca e Sviluppo della CEI <- questa vuole essere satira di bassissima lega prima che qualcuno mi prenda sul serio).
A seguito della dichiarazione arriva anche la risposta di Immanuel Casto.

Gentile Signora Baio, sono l’autore del gioco satirico Squillo. Mi posso solo dire sconvolto del fraintendimento che è stato fatto dell’opera. Di dubbio gusto? Questo lasciamolo decidere agli acquirenti. Ma rea di indurre allo sfruttamento della prostituzione? di incitare alla violenza sulle donne? Stiamo parlando di un gioco Signora. Di finzione. Se così fosse come dovremmo giudicare il famoso gioco da tavolo Risiko? Un gioco che incita alla guerra? Mi vuole dire che per lei un gioco sulla guerra è più accettabile di una satira sulle escort? Squillo è un gioco di satira che si muove su di un piano di finzione. Non a caso ho scelto delle illustrazioni. Il che non significa minimamente dare la mia approvazione morale ai contenuti del gioco (ammesso che un gioco davvero necessiti di un approvazione morale). Ma fare una parodia di una società grottesca dove la mercificazione del corpo femminile raggiunge il suo apice in prodotti di massa come i cinepanettoni e fa di argomenti come la prostituzione o scandali sessuali la principale forma di intrattenimento giornalistico. Inoltre in Italia sono presenti e venduti a minorenni (cosa che noi non facciamo) videogiochi con contenuti MOLTO più espliciti e violenti di quelli proposti dal mio. Le cito i titoli Mafia Wars e soprattutto Gran Theft Auto, dove il giocatore picchia donne per strada (cosa assente nel mio gioco), commette furti d’auto (cosa assente nel mio gioco) e tutta una serie di brutalità sempre assenti nel mio gioco. E ripeto che si tratta di giochi venduti ai minorenni. Inoltre mi lascia quanto meno perplesso che io non sia stato nemmeno interpellato, come ci si aspetterebbe da uno Stato di Diritto. Sono convinto che non ci siano i presupposti legali per farmi chiudere la mia attività, ma non posso non denunciare pubblicamente l’abuso di cui volete farmi vittima. Mi perfetto infine di farle notare che l’Italia ha dei problemi reali che meriterebbero la vostra attenzione, pagata con i soldi pubblici, attualmente dedicata , a quanto parte, ai giochi di carte. 

In attesa di una sua Cortese risposta, le porgo i miei Saluti. 

E visto che la storia prima si presenta come tragedia e poi come farsa la situazione è ulteriormente degenerata due ora fa, quando a seguito delle denuncie, il conto di Paypal a cui il gioco fa riferimento per le prenotazioni è stato bloccato. Questo però è soltanto uno delle innumerevoli STRONZATE che i politici italiani e una certa elite compie consapevolmente quando si tratta di approccarsi a cose che richiedono un certo senso critico e intelligenza per essere colte o un un minimo di buon senso.

Vogliamo fare qualche esempio? Vogliamolo.
  • In sequestro preventivo in Italia delle copie di Resident Evil 2, avvenuto nel 1999 perchè, anche se c'era scritto a caratteri cubitali che la vendita era vietata ai minori e il gioco sconsigliato alle persone impressionabili, poteva essere dannoso per i giovani giocatori.
  • La psicologa Vera Slepoj afferma che Sailormoon, proponendo personaggi femminili forti, incita ai comportamenti gay di maschietti e femminuccie.
  • L'insonne, fumetto creato da Giuseppe Di Bernardo e Andrea J. Polidori, vede prima la copertina di un'albo speciale censurata (a causa di una galeotta sigaretta) poi vede l'albo promozionale Anime Fortunate (tiratura 11.000 copie!), che doveva essere distribuito gratuitamente al centro commerciale Le Befane in concomitanza di una doppia mostra di Martin Mystère/L'Insonne e la quarta edizione del Rimin Comics, essere ritirato e mandato a macero per i seguenti motivi:  a causa di un generico e immaginario "sottosegretario alla cultura" presente nel fumetto, l'album viene ritirato e mandato al macero per paura che un qualche non ben precisato politico si sarebbe riconosciuto in quel non ben precisato politico immaginario che era il "cattivo" della storia.
  • Delle dichiarazioni di Carlo Casini su The Sims 3 in cui era possibile avere una relazione omosessuale e adottare bambini. Riportiamo: [...] che promuove le famiglie, matrimoni e adozioni gay consentendo ai protagonisti di formare coppie omosessuali in grado di sposarsi e adottare bambini, non va venduto ai minorenni. E' inaccettabile che un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permetta ad un bambino di 6-7-8 anni di creare una coppia gay, che può anche adottare bambini. Questi videogiochi sono molto pericolosi, minacciano l'educazione di un bambino, la loro diffusione ha risvolti di carattere igienico-sanitario. Lo sviluppo della sessualità di un adolescente presenta inizialmente aspetti di omosessualità e bisessualità, che poi si armonizzano e l'eterosessualità diventa la regola. Questi videogiochi intervengono in quel momento di sviluppo parziale, in cui è normale che ci siano tendenze omosessuali che rischiano di essere fissate. Questo è un modo per fissare l'omosessualità. Vietare la vendita del gioco almeno ai minorenni, come è avvenuto con la pornografia, è una strada percorribile. mi farò carico di intervenire in questa materia sia a livello europeo che italiano. Ma so già che saranno puntelli insufficienti.
  • Tutto l'assurdo casino che si è scatenato sul videogioco per Ps2 Rule of Rose accusato da Quotidiano Nazionale e da Panorama delle peggio nefandezze. Riportiamo: "un gioco che stuzzica l'orco che potrebbe risiedere in chi ha il joypad in mano" oppure "ogni scena è pervasa da sottintesi omosessuali e sadici a cui non si è preparati". Arrivando addirittura a criticare scene che nemmeno erano presenti nel videogioco! Tanto tuonò che non successe nulla, tant'è che il gioco venne commercializzato senza alcun clamore.
  • Il casino piantato da Giorgia Meloni nei confronti di Alessio Spataro per i volumi di Giorgia Meicojoni - La Ministronza che però hanno contribuito a far arrivare la serie al terzo volume e a incrementare il traffico di visite al blog ufficiale della Ministronza, alcune di queste provenienti da Senato Italiano.
  • Dei tre miliardi di lire chiesti da Massimo d'Alema a Giorgio Forattini per una sua vignetta.
  • Delle polemiche sulla vignetta di Vauro che rappresentava il ministro Elsa Fornero. Giudicata di "cattivo gusto" anche da autori che fanno delle grandi vignette satiriche, che però non sopravviverebbero agli stessi criteri di valutazione con cui hanno giudicano quella di Vauro.
Questi solo solo degli esempi perché se ci fermiamo solo al caso italiano, abbiamo anche il sequestro preventivo di Tex per tabagismo, fino alle accuse dei fumetti neri dell'epoca per arrivare alle accuse ai primi fumetti arrivati in Italia. Giudicati dannosi perchè essendoci meno scritte "rendono stupida la gente". A tal proposito consiglio di leggere il seguente articolo apparso su Rinascita, il quotidiano di Sinistra Nazionale. Il titolo dice tutto: "Fumetti, lo stupro della fantasia". Se vi state immaginando una mummia che scrive quell'articolo non ci siete andati lontano.

Ma tutto questo è cronaca che viene da politici o giornalisti e guarda caso la senatirce Dossi è-- OPSSS!!

La verità? La verità pura e semplice è che Squillo non ha il potere di influenzare la realtà.

La verità? La verità pura e semplice è che Squillo non sarebbe esistito senza la Mignottocrazia e il rapporto di morbosa e pura malizia che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana ha con il sesso (non a caso una delle carte di Squillo è appunto il Senso di Colpa Cattolico).

Ed è per questo che sta succedendo. Perché la politica odia che gli si mostri che cosa sta facendo, che qualcuno faccia notare che il Re è nudo! 

Ma sopratutto odia una cosa: la concorrenza.

Quindi:

CODE DI PAGLIA
E CULI SUDICI.
   

09/10/12

Sonnambulo 3 : Nemesi

Sonnambulo 3 : Nemesi
Questa che vedete qui sopra è la bellissima e inquietantissima copertina (realizzata dall'artista William B Hand) del terzo numero della fanzine autoprodotta "Sonnambulo" in uscita per Lucca Comics and Games 2012 e che vede oltre alla partecipazione di una nutrita serie d'autori (tra cui Emanuela Cafferini, Alessandro Castelli, Lisa Dallari, Lorenzo Fornaciari, Federico Fornara, Francesco Francini, William Bryce Hand, Ryan Lovelock, Luca Raffaelli, Francesco Tedeschi, Giovanni Tondelli, Chiara Zinani) anche la mia e quella di Lorenzo Nuti, con una ministoria di quattro pagine dal titolo Colui che verrà. Non dico nulla sulla storia, ma posso dire che ho goduto tantissimo a scriverla e Lorenzo ha avuto la più totale liberta nell'illustrarla e di come sia intimamente legata al tema di questo numero di Sonnambulo, ovvero NEMESI.

Inoltre nel volume sarà presente un'intervista inedita a Giuseppe Camuncoli e i vincitori del concorso Disegna il tuo finale indetto dalla ventesima edizione dell'Ozu Film Festival.

I volume sarà presentato all'interno della Self Area di Lucca Comics and Games 2012. Ovviamente vi invito a fare un salto alla Self Area per l'occasione, ma sopratutto per la qualità dei lavori presenti nei numeri precedenti e in questo terzo numero!

Segnalo anche la presenza dei Mammaiuto (con il primo volume di Mooned) e di Katlang!


26/08/12

[Anima-Azione] Merçi Satan -> Mystery Boy

Continua la serie Merçi Satan prodotta da Mondo Media e realizzata da Jérémie Périn. Questa volta il video vedrà in azione il misterioso Mystery Boy. Quali segreti nasconderà?


Questo ovviamente questo è un modo per prendere tempo fino a quando non finirò il mio post sul video Fantasy dei DyE.

17/08/12

[Minchiate Cinematografiche] Avatar di Osamu Tezuka!

Nei videonoleggi automatici hanno le idee molto chiare a proposito dei film che offrono.


Avatar.. di Osamu Tezuka! Hanno anche le idee molto chiare su "Capitan America - Il primo vendicatore" che deve combattere il Teschio Rosso nel 2011!!





C'è già a noleggio "Capitan America - Il Soldato d'Inverno" e io non lo sapevo?

13/08/12

R.I.P. Joe Kubert


Grazie di aver iniziato a fare fumetti a 12 anni.
Grazie di aver fatto 4 figli che hanno deciso di seguire la carriera fumettistica.
Grazie di aver disegnato e creato tantissimi personaggi e tantissime storie.
Grazie di aver mantenuto l'entusiamo fino all'ultimo.

Adesso è arrivato il momento di posare il pennino, stirarsi un po' e andare al bar d'angolo sotto lo studio dove troverai ad aspettarti colleghi come Will Eisner, Jack Kirby, Dave Stevens, Mike Wieringo e Micheal Turner. 

04/08/12

[Cinema-grafo] Il prequel di Nausicaä?!

Prima Premessa: In una intervista di qualche anno fa uno dei fondatori dello Studio Gainax disse che, con il senno di poi, sarebbe stato meglio non aver mai realizzato Neon Genesis Evangelion. A ripensare alle loro parole e vedendo che cosa è successo al mondo dell'animazione giapponese e allo Studio Gainax da quel 1995 in poi, non posso far a  meno di pensare che avesse dannatamente ragione.

Seconda Premessa: Qualche anno fa ho avuto la fortuna di presenziare al museo del cinema di Torino a un incontro con Kitarō Kōsaka, animatore di lunga data dello Studio Ghibli. In tale incontro ho potuto visionare lo speciale della NHK su Miyazaki (Oshii aveva ragione a definire lo Studio Ghibli il Cremlino!), che ad assistere alla proiezione di Melanzane - Un'estate in Andalusia, mediometraggio realizzato da Kōsaka insieme alla Madhouse e primo anime incentrato sul ciclismo (no, Overdrive è venuto dopo). Kōsaka ammetteva rispondendo ad una domanda del pubblico, in modo anche inaspettato e spietatamente sincero, che lo Studio Ghibli è stato fondato esclusivamente per realizzare i film di Hayao Miyazaki e Isao Takahata e che al suo interno non vengono coltivati talenti e che per esprimersi devono uscire dallo studio. Una totale sterilità che Melanzane - Un'estate in Andalusia ne diventa la prova fisica.

Con l'eta di Miyazaki che avanza e Isao Takahata che sforna un film ogni morte di papa (e che film però...), abbiamo visto lo Studio Ghibli aprirsi a diversi registi con defezioni e risultati alterni (come la fuga di Mamoru Hosoda da "Il Castello Errante di Howl"). Questo di cui però mi accingo a mostrare è, a mio avviso, un DAFUQ?! grosso quanto una galassia.

Siamo passati da questo:


A QUESTO:


Il prequel di Nausicaä della Valle del Vento. Regia: Hideaki Anno. Realizzato come un film di mostri di Gozilla, modellini che esplodo compresi. Caro Hideaki, capisco essere delusi da tutto il mondo dell'animazione giapponese, ma tornare indietro a quando facevi i filmini sentai / tokusatsu con i tuoi amici del gruppo DaiKon Films mi sembra un pochino eccessivo...


Detto tra di noi, io non ne contesto la qualità. Io ne contesto il senso, sopratutto della produzione da parte di Studio Ghibli... Cioè vuoi fare un film tratto dall'unica sequenza che hai realizzato per Nausicaä della Valle del Vento, che ti è servita come base per immaginare, insieme a Kunio Okawa, anni dopo gli Eva, e ci fai un film intero sopra? Non era meglio fare un film di Gozilla con quella qualità come giustamente viene fatto notare?